La vita e il periodo storico di Catilina

Grazie mille a Omar per la traduzione



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Mi sono arrivate due richieste di informazioni a proposito di Catilina. Mi dispiaceva non poter essere d'aiuto. In ogni caso, questo dovrebbe fare al caso vostro.


Le date più importanti

Questo link è per il capoufficio di Dilbert con i capelli a punta (Ci ho messo un anno a capire come far funzionare questo URL in questa pagina).

La prima congiura potrebbe in realtà non essersi mai verificata; era una diceria che non provocò una chiara reazione del popolo o dei politici.


Avvertimento

Catilina viene spesso presentato ai giovani studenti come se fosse il fratello minore e più malvagio di Giuda Iscariota. Gli storici devono sempre ricordare che, purtroppo, sono i vincitori che scrivono la storia, e i documenti che presentano il punto di vista dei perdenti vengono spesso soppressi. Le accuse rivolte a Catilina erano (e sono ancora) fatti banali nella vita politica, e non devono essere giudicate secondo il loro valore apparente. La descrizione di Catilina fatta da Sallustio è scritta con un impressionante disprezzo, ma io mi ricordo di alcune recenti imprese di politici americani, inglesi, francesi, italiani e greci che assomigliano veramente alle avventure di Catilina.  Basta fare attenzione alle notizie durante un anno in cui vi sono le elezioni. L'atmosfera della politica di Roma di quel periodo era simile a quella della Chicago degli anni '20. Cicerone e i suoi collaboratori fecero del loro meglio, ma furono lo stesso processati più volte per gli stessi illeciti contestati a Catilina (ricordate il Pro Milone?).

Catilina indubbiamente godette dell'appoggio di diversi senatori, e non soltanto tra i corrotti. Anche Giulio Cesare provava una certa simpatia per I progetti di Catilina, tanto da doversi  velocemente dissociare da Catilina quando in Senato si iniziò a parlare di accusa di congiura. Cicerone stesso per qualche tempo aveva appoggiato Catilina, e le denuncie presentate in Senato da Cicerone vennero molto tardi, dopo molti anni di appoggio. Inoltre Catilina fu di solito assolto dalle accuse contro di lui. Questi fatti sono molto importanti per verificare le calunnie scagliate da Cicerone e dai successivi storici dell'antichità.

L'esatta natura della rivolta non mi risulta affatto chiara dalle fonti antiche; tuttavia l'interpretazione semplicistica di Sallustio che essa seviva a Catilina per recuperare il suo patrimonio che aveva sperperato potrebbe non essere niente di più che una copertura per l'operato di Cicerone.


Fonti Antiche

Queste opere offrono notizie a proposito di Catilina.

Sallustio è la fonte principale, ed è inoltre di "piacevole lettura". Il Cicero di Plutarco offre un'analisi piuttosto dettagliata della congiura,e completa bene l'opera di Sallustio. Il lavoro di Appiano è poco più che un "riassunto" di quello di Sallustio. Cicerone offre alcuni utilissimi scorci di vita nei momenti della crisi della congiura dei catilinari, e una certa riflessione personale nelle altre sue opere. Svetonio aggiunge alcuni dettagli che non si trovano altrove. Catilina è inoltre menzionato in alcune iscrizioni.


Sallustio riguardo a Catilina

C.C. 5:

L. Catilina, nobili genere natus, fuit magna vi et animi et corporis, sed ingenio malo pravoque; huic ab adulescentia bella intestina, caedes, rapinae, discordia civilis grata fuere, ibique iuventutem suam exercuit. Corpus patiens inediae, algoris, vigiliae supra quam quoiquam credibile est, animus audax, subdolus, varius, quoius rei lubet simulator ac dissimulator, alieni adpetens, sui profusus, ardens in cupiditatibus; satis eloquentiae, sapientiae parum. Vastus animus in moderata incredibili nimis alta semper cupiebat. Hunc post dominationem L. Sullae lubido maxuma invaserat rei publicae capiundae; neque id quibus modis adsequeretur, dum sibi regnum pararet, quicquam pensi habebat. Agitabatur magis magisque in dies animus ferox, inopia rei familiaris et conscientia scelerum, quae utraque iis artibus auxerat, quas supra memoravi. Incitabant praeterea corrupti civitatis mores, quos pessuma ac divorsa inter se mala, luxuria atque avaritia, vexabant.

Res ipsa hortari videtur, quoniam de moribus civitatis tempus admonuit, supra repetere ac paucis instituta maiorum domi militiaeque, quo modo rem publicam habuerint quantamque reliquerint, ut paulatim inmutata ex pulcherruma atque optuma pessuma ac flagitiosissuma facta sit, disserere.

C.C. 15 (questa è la parte "violenta" che tutti stavate cercando, specialmente il pezzo che dice "contro le leggi umane e divine"):

Iam primum adulescens Catilina multa nefanda stupra fecerat, cum virgine nobili, cum sacerdote Vestae, alia huiusce modi contra ius fasque. Postremo captus amore Aureliae Orestillae, quoius praeter formam nihil umquam bonus laudavit, quod ea nubere illi dubitabat timens privignum adulta aetate, pro certo creditus necato filio vacuam domum scelestis nuptiis fecisse. Quae quidem res mihi in primis videtur causa fuisse facinus maturandi. Namque animus inpurus, dis hominibusque infestus, neque vigiliis neque quietibus sedari poterat: ita conscientia mentem excitam vastabat. Igitur colos exanguis, foedi oculi, citus modo, modo tardus incessus: prorsus in facie voltuque vecordia inerat.

C.C. 60 e seg.:

Sed ubi omnibus rebus exploratis Petreius tuba signum dat, cohortis paulatim incedere iubet; idem facit hostium exercitus. Postquam eo ventum est, unde a ferentariis proelium committi posset, maxumo clamore cum infestis signis concurrunt; pila omittunt, gladiis res geritur, Veterani pristinae virtutis memores comminus acriter instare, illi haud timidi resistunt: maxuma vi certatus. Interea Catilina cum expeditis in prima acie vorsari, laborantibus succurrere, integros pro sauciis arcessere, omnia providere, multum ipse pugnare, saepe hostem ferire: strenui militis et boni imperatoris officia simul exequebatur. Petreius ubi uidet Catilinam, contra ac ratus erat, magna vi tendere, cohortem praetoriam in medios hostis inducit eosque perturbatos atque alios alibi resistentis interficit. Deinde utrimque ex lateribus ceteros adgreditur. Manlius et Faesulanus in primis pugnantes cadunt. Catilina postquam fusas copias seque cum paucis relicuom videt, memor generis atque pristinae suae dignitatis in confertissumos hostis incurrit ibique pugnans confoditur.

Sed confecto proelio, tum vero cerneres, quanta audacia quantaque animi vis fuisset in exercitu Catilinae. Nam fere quem quisque vivos pugnando locum ceperat, eum amissa anima corpore tegebat. Pauci autem, quos medios cohors praetoria disiecerat, paulo divorsius, alis alibi stantes, sed omnes tamen advorsis volneribus conciderant. Catilina viro longe a suis inter hostium cadavera repertus est, paululum etiam spirans ferociamque animi, quam habuerat vivos, in voltu retinens. Postremo ex omni copia neque in proelio neque in fuga quisquam civis ingenuos captus est: ita cuncti suae hostiumque vitae iuxta pepercerant. Neque tamen exercitus populi Romani laetam aut incruentam victoriam adeptus erat. Nam strenuissumus quisque aut occiderat in proelio aut graviter volneratus discesserat. Multi autem, qui e castris uisundi aut spoliandi gratia processerant, volventes hostilia cadavera amicum alii, pars hospitem aut cognatum reperiebant; fuere item qui inimicos suos cognoscerent. Ita varie per omnem exercitum laetitia, maeror, luctus atque gaudia agitabantur.


Fonti Moderne

Consiglio ai "piccoli classicisti" di abituarsi a consultare prima le fonti antiche, anche in traduzione. Procuratevele in una biblioteca o in una libreria (io ho acquistato quasi tutte quelle elencate sopra per circa 100.000 lire). La maggior parte delle traduzioni avranno un'introduzione ragionata su alcuni argomenti, quali un sintetico riassunto della vicenda, le fonti dello storico antico, l'affidabilità degli storici antichi, contesto storico e sociale della congiura, etc.

Consulta le migliori enciclopedie che puoi trovare: Encyclopaedia Britannica, Encyclopedia Americana, World Book Encyclopedia, Brockhaus,e così via. Una buona enciclopedia in italiano può essere l'Enciclopedia Universale della UTET. Chi conosce l'inglese può inoltre consultare l'Oxford Classical Dictionary e i volumi di The Cambridge Ancient History. Chi conosce il tedesco può guardare nel Kleine Pauly-Wissowa Realencyclopaedie. Per chi sa il francese può essere utile La Conjuration de Catilina di Gaston Boissier.

Ed infine, chi è veramente ambizioso, può sfogliare lo Gnomon per scoprire la più recente bibliografia "dei grandi classicisti". Questi uomini e donne hanno impiegato lunghi anni a pensare a queste questioni e a questi fatti, e i loro giudizi sono importanti.

Buona fortuna per  vostri studi.


Carcere

da William Smith, A Dictionary of Greek and Roman Antiquities (New York, Harper, 1874)

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CARCER (Romano). Anco Marzio per primo fece costruire a Roma un carcere che sovrastava il foro.[Liv. i. 33] Questo fu ampliato da Servio Tullio, che aggiunse le prigioni sotterranee, che presero appunto il nome di Tullianum. Sallustio [C.C. 55] ci tramanda che era profondo dodici piedi (circa 3,60 m), completamente circondato di mura, e dotato di arcate in pietra. Per lungo tempo questa fu l'unica prigione di Roma,[Juv. Sat. iii 312] era infatti la "Torre", o prigione di Stato della città, essa era sorvegliata da un numero doppio di guardie durante i periodi più turbolenti e fu l'obiettivo principale da conquistare per molte congiure. [Liv. xxvi 27, xxxii 26] Varrone [De Ling. Lat. iv 32] ci dice che il Tullianum veniva chiamato anche "Lautumiae,"da alcune miniere che si trovavano nelle vicinanze; o, come credono altri, in allusione alle "Lautumiae" di Siracusa, una prigione scavata nella nuda roccia. In seguito l'intero edfificio venne chiamato"Mamertino". Lì vicino si trovavano le Scalae Gemoniae, lungo le quali erano gettati nel Foro i cadaveri di coloro che erano stati giustiziati, per essere esposti alla vista della popolazione di Roma.[Cramer, Anc. Italy i 430] C'erano comunque altre prigioni oltre a questa, sebbene, come ci si può aspettare,gli storici romani fanno riferimento soltanto a questa.Una di queste fu costruita da Appio Claudio, il decemviro, e all'interno di essa fu condannato a morte lui stesso.[Liv. iii 57, Pliny H. N. vii 36]


Il carcere di cui stiamo parlando era usato soprattutto come luogo di reclusione per le persone accusate in attesa di essere processate; e anche come luogo delle escuzioni, e a questo scopo era usato specialmente il Tullianum. Così Sallustio [l.c.] ci dice che Lentulo, un complice di Catilina, vi venne strangolato. Anche Livio [xxix 22] parla di un congiuarato che viene delegatus in Tullianum, che in un altro passaggio[xxxiv 44] è indicato con le parole in inferorem demissus carcerem, necatusque.

La stessa parte delle carceri era chiamata anche "robur", come si intuisce dalle parole di Festo: "Robur in carcere dicitur is locus, quo praecipitatur maleficorum genus." L'identità del "robur" è dimostrata inoltre dall'uso che ne veniva fatto; infatti se ne parla come di un luogo in cui avvenivano le esecuzioni nei seguenti passaggi: "In robore et tenebris exspirare."[Liv. xxxviii 59, Sallust l.c.] "Robur et saxum (sc. Tarpeium) minitari."[Tac. Ann. iv 29] Inoltre si parla anche delle"catenae -- et Italum robur."[Hor. Carm. II xiii 18]


Altre Pagine Web

Vedere inoltre l'elenco sotto Sallustio sulla "Literature page".


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